la Cantina Michele Sartori

Ambizione, dedizione, progettualità, attesa e ricerca della qualità

Vignaiolo

Michele Sartori

Sono nato e cresciuto a Tenna, in una famiglia in cui il rapporto con la terra è sempre stato molto forte. I miei genitori da sempre coltivavano piccoli frutti, assieme ad una piccola produzione viticola propria. Nonostante la mia formazione fosse indirizzata verso ambiti scientifici, non ho mai interamente abbandonato l’idea di seguire la mia passione e intraprendere l’attività vitivinicola. Ha deciso di concretizzare questo desiderio nel 2015, ponendo così le basi per la creazione di una piccola Cantina che portasse il mio nome.

 

il mio Progetto

Il recupero della viticultura sul Colle di Tenna

Il Colle di Tenna, grazie alle specifiche condizioni climatiche e del sottosuolo, è un territorio storicamente vocato per coltivazione della vite. I primi vitigni di Chardonnay, destinati alla produzione di vino spumante, sono stati coltivati qui, su questo colle, a partire dal 1902.
Fino ad oggi, tuttavia, quei terreni erano abbandonati all’avanzamento boschivo.
Il legame profondo che mi lega a questa terra, il desiderio di contribuire a valorizzarla e restituirgli dignità, la volontà di intraprendere un’arte nobile, il tentativo di produrre uve di qualità sono i valori che mi hanno convinto a credere in questo progetto

 

La Riconversione

Frazionamento, avanzamento boschivo, pendenze elevate.

La riconversione di questi terreni, che prosegue tutt’oggi, presenta delle difficoltà significative; oltre alla vasta frammentazione fondiaria, un grande ostacolo è rappresentato dall’avanzamento delle aree boschive situate sui ripidi pendii affacciati sul Lago di Caldonazzo.
Il lavoro di bonifica, cominciato nel 2016, richiede grande abnegazione, dedizione e pazienza. Le pendenze impongono in molti casi di lavorare a mano, poiché l’accesso di mezzi meccanici è limitato, e ogni operazione deve essere compiuta in sicurezza e lungimiranza.

La ristrutturazione dei caratteristici muri a secco è un aspetto fondamentale nel processo di recupero dei terrazzamenti per la loro funzione ecologica, paesaggistica e di messa in sicurezza idrogeologica. Un lavoro durissimo ma antusiasmante, se realizzato a regola d’arte.

 

Filosofia

La ricerca della qualità come valore fondante

La coltivazione della vite sul Colle di Tenna non ha solo un valore simbolico o nostalgico. Recuperare le caratteristiche intrinseche di terreni tanto vocati per la produzione di uve Chardonnay e Pinot Nero significa scommettere sulla qualità della materia prima, rispetto alla quantità; significa accettare produzioni di minor resa, ma con caratteristiche di maturazione del frutto pregiate; volumi inferiori, ma con selezione accurata del mosto; numeri contenuti di bottiglie ma con note organolettiche distintive e riconoscibili.

È questa la filosofia che mi ha condotto ad intraprendere un percorso tanto difficile quanto entusiasmante.