Un progetto di vita ambizioso, fatto di sacrificio, paziente pianificazione e passione per la terra.
il Colle di Tenna
Il Lago di Caldonazzo, la terra vocata, le favorevoli condizioni climatiche; il recupero della coltivazione della vite sul Colle di Tenna è un progetto moderno e ambizioso che unisce ricerca della qualità delle materie prime all’innovazione, in continuità con la tradizione.
Mosso dal desiderio di intraprendere un nuovo percorso di vita, nel 2016 ho deciso di lanciarmi in questa avventura: la Cantina Michele Sartori si pone l’obiettivo di valorizzare le risorse di terreni storicamente vocati, di coltivare uve di alta qualità e produrre un vino che sia espressione del territorio. Un percorso che mi sta portando a riscoprire valori semplici e fondanti, come il rapporto con la terra, l’impegno, la dedizione e la capacità di attendere.
Tutti i terreni di proprietà si trovano sul Colle di Tenna: campi dei “Pianari” e delle “Fratte” situati a quote maggiori, presso la località di Maso Serafini; campi dei “Feghini” e delle “Fontanaze” che degradano con terrazzamenti sui pendii esposti sul Lago di Caldonazzo.
A partire dagli inizi del 1900, sui ripidi pendii del Colle di Tenna, sui terrazzamenti a vista sul Lago di Caldonazzo, furono piantate le prime barbatelle di Chardonnay importate dalla Francia. Su questi terreni storicamente vocati per la produzione di basi spumante, a partire dal 2015 ho messo a dimora le mie prime barbatelle. Il mio Metodo Classico è un Trentodoc Extra Brut in purezza, con affinamento in bottiglia sui lieviti per 36 mesi.
Da vigne di oltre 50 anni, coltivate presso le “Fontanaze“, sui terrazzamenti del Lago di Caldonazzo e dai vigneti situati ai “Pianari“, sulla sommità del Colle di Tenna, nasce un vino dalle note inconfondibili.
Un Riesling Renano affinato per 2 anni in bottiglia che è pura espressione di terreni vocati e coltivati a mano con grande cura e passione.








